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Conflitto d’interessi?

Leggo ora su repubblica.it che nella vicenda riguardante il Governatore Marrazzo, Berlusconi avrebbe avvertito Marrazzo che giravano dei video sul suo conto. Ma per rendervi meglio conto vi lascio le righe lette da Repubblica:

Ad avvisare Marrazzo - confermano a “Repubblica” - fu lo stesso primo ministro. Ad un settimanale del suo gruppo editoriale, “Chi”, i ricattatori avevano infatti offerto l’intero pacchetto. E a quel punto, il direttore del periodico informò il presidente del Consiglio. Berlusconi si dichiarò contrario alla pubblicazione dell’intera vicenda. E nell’avvertire Marrazzo diede garanzie sul comportamento dei media di sua proprietà. In particolare di quelli riferibili alla Mondadori.

Ora, sebbene Berlusconi possa essersi comportato da “gentiluomo” risulta sempre piu’ lampante, senza nessun filtro, il controllo che Berlusconi, per sua personale ammissione, esercita sui media di sua (diretta o indiretta) proprieta’.

Tutto cio’ e’ vergognoso, e non mi riferisco al caso di Piero Marrazzo.

Chiarezza

La Corte costituzionale ha bocciato il lodo Alfano; perche’? Per 2 semplici motivi che sono riportati nel comunicato stampa della corte:

La Corte costituzionale, giudicando sulle questioni di legittimità costituzionale poste con le ordinanze n. 397/08 e n. 398/08 del Tribunale di Milano e n. 9/09 del GIP del Tribunale di Roma ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 1 della legge 23 luglio 2008, n. 124 per violazione degli articoli 3 e 138 della Costituzione.

Mi pare che non ci sia da sbagliarsi: il cosiddetto Lodo Alfano viola un principio costituzionale (l’articolo 3, Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.) e lo viola violando un’altro principio costituzionale (art.138 che regola il modo della revisione della costituzione).

I nostri legislatori che si riempono la bocca parlando di meritocrazia mi pare che siano degli ignoranti totali del mestiere che fanno e andrebbero licenziati in blocco.

Leggendo qua e là

Quattro righe dalla Costituzione italiana.

Art. 3.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 54.

Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.

I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.

Art. 92.

Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri.

Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri.

Art. 134.

La Corte costituzionale giudica: sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti, aventi forza di legge, dello Stato e delle Regioni;
sui conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato e su quelli tra lo Stato e le Regioni, e tra le Regioni;
sulle accuse promosse contro il Presidente della Repubblica, a norma della Costituzione.

Art. 136.

Quando la Corte dichiara l’illegittimità costituzionale di una norma di legge o di atto avente forza di legge, la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione.

La decisione della Corte è pubblicata e comunicata alle Camere ed ai Consigli regionali interessati, affinché, ove lo ritengano necessario, provvedano nelle forme costituzionali.

Perché in questi giorni di cazzate dette da politici, avvocati e giornalisti ne ho sentite troppe.

“Scudo” fiscale, condono fiscale

Mi sento di condividere questo appello al presidente della Repubblica di Bruno Tinti apparso su Il Fatto Quotidiano qualche giorno fa.

Signor Presidente, con questo emendamento una legge già odiosa diventerà uno strumento di illegalità. I beneficiati dallo scudo non potranno essere perseguiti per reati tributari e di falso in bilancio, il mezzo con cui sono stati prodotti i capitali che lo Stato “liceizza”; e intermediarie professionisti che ne cureranno il rientro non saranno tenuti a rispettare l’obbligo di segnalazione per l’antiriciclaggio; insomma omertà, complicità, favoreggiamento.

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Legioni di escort (puttane)

Il nuovo termine escort, che si usa per indicare una prostituta d’alto bordo, e’ congeniale sia all’utilizzatore finale sia a chi quel mestiere fa. E’ un ottimo modo per rendere l’argomento piu’ leggero e frivolo e privo di ogni connotazione negativa. D’altronde il mio babbo una escort (Ford) ce l’ha da piu’ di 10 anni, ed e’ anche il secondo modello; e’ anche una parola che ci suona familiare, come il modello della Ford del mio babbo: la station wagon ovvero familiare.

Dopo le intercettazioni (autoprodotte) da Patrizia D’Addario circa i suoi incontri con il miglior Premier in 150 anni di storia (in Italia) e pubblicate dall’Espresso, sono stati pubblicati (qui e qui) dal Corriere della Sera, degli stralci degli interrogatori degli inquirenti a Gianpaolo Tarantini, ovvero l’imprenditore pugliese che ha fatto transumare mandrie di ragazze, piu’ o meno dedite o consenzienti a vendere il proprio corpo, nelle ville del suddetto miglior premier in 150 anni di storia.

Qualcuno sminuisce la questione definendola gossip, ma Giampaolo Tarantini stesso ci spiega che

il ricorso alle prostitute ed alla cocaina si in­serisce in un mio (di Tarantini, nda) progetto te­so a realizzare una rete di con­nivenze nel settore della Pub­blica amministrazione perché (io Tarantini, nda) ho pensato in questi anni che le ragazze e la cocaina fossero una chiave di accesso per il successo nella società.

A me non pare propriamente gossip. Mi pare si possano profilare tutta una serie di reati, dall’istigazione alla prostituzione al ricatto, dalla corruzione e alla concussione.

Lasciatemi concludere con una citazione a Fabrizio De Andre’, e’ mai possibile, porco di un cane, che le avventure in codesto reame debban risolversi tutte con grandi puttane?

Berlusconi antimafioso

Sto leggendomi in questo periodo la sentenza che ha condannato Marcello Dell’Utri e Gaetano Cinà a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa (art. 416 bis c.p.). Il processo d’appello si sta per concludere, entro fine anno credo, ed e’ quel processo a cui i PM hanno chiesto di portare come prova ulteriore lo scampolo di lettera trovata a casa di Massimo Ciancimino e rivolta a Silvio Berlusconi.

Nel frattempo ho letto questo articolo, Berlusconi antimafioso, che parla di alcuni aspetti che vengono fuori da questa sentenza.

Ci sta che dichiari di non aver mai avuto rapporti con le minorenni, ma solo con le diversamente maggiorenni. Ammettiamo pure che dica che nella sua villa non ci sono mai stati festini ma solo donne nude fotografate mentre si insaponavano innocentemente l’un l’altra. Ammettiamo pure che Patrizia D’Addario sia un agente della Ciakgbmossad con licenza di complottare. Ma trattare male gli amici no, quello non è ammesso dal codice d’onore. Sputare nel piatto in cui il tuo maggiore compare ha, ormai giudiziariamente, mangiato, quello no. Ma perchè mai dichiarare di voler sconfiggere la mafia? Poteva dire di voler combattere i coltivatori di crisantemi Ogm, di voler riempire le galere di parcheggiatori abusivi, categoria nella quale palermitani sono tra i 30 più pericolosi; ma attaccare la mafia, quello no. Silvio Berlusconi, mentre era in visita in Tunisia dal presidente Ben Alì, ha avuto la pessima idea di visitare il set in cui Giuseppe Tornatore ha girato il film Bagheria. Di fronte alle bellezze siciliane riprodotte alla perfezione dagli scenografi, Silvio, rendendosi forse conto della zavorra che grava sulla testa dei siciliani e su quei posti incantevoli a causa della mafia, si è emozionato e si è lasciato andare: “Vorrei passare alla storia come il presidente del consiglio che ha sconfitto la mafia. Il mio governo ha dichiarato una lotta dura alla mafia ed ha conseguito risultati importanti visto che le carceri sono piene di mafiosi”.

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Prof. di serie A? O di serie B?

Leggo ora che il TAR del Lazio ha sancito che i docenti di religione cattolica non possono partecipare “a pieno titolo” agli scrutini ed il loro insegnamento non può avere effetti sulla determinazione del credito scolastico. Sacrosanto dico io!

La parlamentare del Pd, Paola Binetti non e’ d’accordo: “Così si creano insegnati di serie A e serie B; la religione non è un optional”. Forse per lei! La religione e’ un optional (a scuola) tant’e’ che si puo’ scegliere se frequentare o meno l’ora di religione; o le cose sono cambiate nei quindici anni che mi separano dagli anni delle superiori?

Interessante pensare che gli insegnanti di religione siano selezionati dalla curia e non dal ministero. Un po’ come se ad insegnare storia fosse, con un’iperbole, Fidel Castro o Hu Jintao o Osama Bin Laden a selezionare i docenti. Insomma, piu’ che di serie A o B qui si parla di allenatori diversi e anche campionati diversi e anche diversi sport.

Due parole dette bene…

Ascoltando la presentazione de Il Fatto Quotidiano, in varie trances, mi sono imbattuto in questo monologo di Beatrice Borromeo.

 
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Grande Beatrice!

E poi sono anche meravigliose le interpretazioni delle intercettazioni.

Intervista al ministro delle pari opportunita’

Non diro’ il suo nome (del ministro)… il video e’ stato censurato, rimosso da YouTube, etc. Birbantelli, non lo sapevate che non si puo’ obbligare nessuno a rimuovere un video tratto da un telegiornale? I telegiornali fanno parte della categoria informazione e non sono ne’ coperti da copyright, ne’ sottoposti a censura… almeno in una democrazia.

Speriamo non chiudano il blog al povero Edo!

Per scaricare il video seguite questo link.

Manifesti Elettorali

Su segnalazione di Liartes, vi segnalo questo fantastico link. L’articolo recita piu’ o meno cosi’:

Poster del CDA (Alleanza Cristiano Democratica, ndt) con la faccia di Berlusconi

AMSTERDAM – Un voto per il CDA e’ un voto per Silvio Berlusconi, pare
che i creatori del poster abbiano voluto dire.

I poster, comparsi negli appositi spazi per la campagna elettorale
vicino alla stazione centrale di L’Aia, sono una copia degli originali
del CDA ma al posto di Wim van de Camp appare Silvio Berlusconi.

I poster di protesta prendono le mosse dalla cooperazione tra il CDA e
il PDL (del premier italiano) nel parlamento europeo.

Gli autori del poster rimangono ignoti.