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Perché?

Questa sera, appena tornato dal lavoro, mentre i tifosi del Bayern sciamavano in direzione arena, stavo ascoltando un TG ed ho carpito una frase di Vittorio Feltri (sì, quello de Il Giornale): “Lo scandalo è che la RAI abbia 13.000 dipendenti.” Giovedì l’avevo sentito dire da Belpietro (sì, quello della fotocopia ciclostilata de Il Giornale). La mia domanda è: “Perché?” Ma, lo sappiamo, un TG che si rispetti non contiene domande, solo risposte.

“Perché?” Non lo so. Ma ho fatto una piccola ricerca tra le TV pubbliche europee. Alcuni dati sono vecchi di un paio d’anni, ma danno un’idea della situazione. Fonte: WikiPedia.

Television Española, S.A (Spagna)

Dipendenti: 9.008 (solo TV)
Canali TV: 7

France Télévisions (Francia)

Dipendenti: 11.400 (solo TV)
Canali TV: 5

ARD (Germania)

Dipendenti: 23.000 (TV e radio)
Canali TV: 8

British Broadcasting Corporation (Regno Unito)

Dipendenti: 23.000 (TV e radio)
Canali TV: 8

Radiotelevisione Italiana (Italia)

Dipendenti: 13.000 (secondo Feltri, 11.700 nel 2008, TV e radio)
Canali TV: 13 (secondo la pubblicità del digitale terrestre)

Processo Diaz - parte 5

Parleremo della sentenza di appello del processo per l’irruzione della polizia
nella scuola Diaz, sentenza che ha messo nero su bianco l’ovvio: l’operazione
e’ stata un assurdo massacro e che a posteriori si e’ tentato di salvare
l’immagine della polizia giustificando l’ingiustificabile producendo false
prove e cosi’ via. Parleremo anche brevemente di fisica e di LHC.

Direttamente dalla sentenza di appello:

CANTERINI Vincenzo per il reato di falso in continuazione con le lesioni gravi di cui al capo H), nella misura di anni cinque di reclusione;
BASILI Fabrizio, TUCCI Ciro, LUCARONI Carlo, ZACCARIA Emiliano, CENNI Angelo, LEDOTI Fabrizio, STRANIERI Pietro, COMPAGNONE Vincenzo, per i reati di lesioni gravi di cui al capo H) nella misura di anni quattro di reclusione ciascuno;
TROIANI Pietro per i reati di falso e quelli di cui al capo P) uniti dal vincolo della continuazione in anni tre e mesi nove di reclusione;
DICHIARA
GRATTERI Francesco e LUPERI Giovanni colpevoli del reato loro ascritto al capo A), e condanna ciascuno alla pena di anni quattro di reclusione;
DICHIARA
CALDAROZZI Gilberto, MORTOLA Spartaco, DOMINICI Nando, FERRI Filippo, CICCIMARRA Fabio, DI SARRO Carlo, MAZZONI Massimo, DI NOVI Davide, CERCHI Renzo colpevoli del reato loro ascritto al capo C), e DI BERNARDINI Massimiliano colpevole del reato ascrittogli al capo 1), e condanna ciascuno alla pena di anni tre e mesi otto di reclusione;
DICHIARA
NUCERA Massimo colpevole del reato ascrittogli al capo I), e PANZIERI Maurizio colpevole del reato ascrittogli al capo M), e condanna ciascuno alla pena di anni tre e mesi otto di reclusione;
DICHIARA
GAVA Salvatore colpevole del reato di falso contestatogli, e lo condanna alla pena di anni tre e mesi otto di reclusione.
.-.-.-.-.
Visto l’art. 29 c.p.
DICHIARA
GRATTERI Francesco, LUPERI Giovanni, CALDAROZZI Gilberto, MORTOLA Spartaco, DOMINICI Nando, FERRI Filippo, CICCIMARRA Fabio, DI SARRO Carlo, MAZZONI Massimo, DI NOVI Davide, CERCHI Renzo, DI BERNARDINI Massimiliano, NUCERA Massimo, PANZIERI Maurizio, GAVA Salvatore, CANTERINI Vincenzo, BASILI Fabrizio, TUCCI Ciro, LUCARONI Carlo, ZACCARIA Emiliano, CENNI Angelo, LEDOTI Fabrizio, STRANIERI Pietro, COMPAGNONE Vincenzo e TROIANI Pietro interdetti per anni cinque dai pubblici uffici.
Condanna tutti i predetti imputati al pagamento delle spese processuali del presente grado di giudizio, e GRATTERI Francesco, LUPERI Giovanni, CALDAROZZI Gilberto, MORTOLA Spartaco, DOMINICI Nando, FERRI Filippo, CICCIMARRA Fabio, DI SARRO Carlo, MAZZONI Massimo, DI NOVI Davide, CERCHI Renzo, DI BERNARDINI Massimiliano, NUCERA Massimo, PANZIERI Maurizio, GAVA Salvatore al pagamento anche delle spese di giudizio di primo grado.
Vista la legge 241/2006 dichiara condonate nella misura di anni 3 di reclusione le pene inflitte.
Visti gli artt. 538 e segg. c.p.p.
CONDANNA
GRATTERI Francesco, LUPERI Giovanni CALDAROZZI Gilberto, MORTOLA Spartaco, DOMINICI Nando, FERRI Filippo, CICCIMARRA Fabio, DI SARRO Carlo, MAZZONI Massimo, DI NOVI Davide, CERCHI Renzo, DI BERNARDINI Massimiliano, NUCERA Massimo, PANZIERI Maurizio, GAVA Salvatore, CANTERINI Vincenzo e TROIANI Pietro in solido con il responsabile civile Ministero dell’Interno, a risarcire i danni conseguenti ai reati di falso, di calunnia, arresto illegale, e GAVA Salvatore anche per i reati di cui ai capi S), T) ed U) in favore delle parti civili che si sono costituite in relazione alle predette imputazioni, ponendo le provvisionali determinate dal primo giudice a carico solidale di tutti i predetti.
Condanna altresì GAVA Salvatore in solido con il responsabile civile Ministero dell’Interno a risarcire in danni causati all’ASSOCIAZIONE GIURISTI DEMOCRATICI di Genova, da liquidarsi in separato giudizio;
conferma le statuizioni civili della impugnata sentenza relative ai capi H) e Z1.

Approfondimenti:

I link alla puntata (45 min) in ogg/vorbis (20.8 Mb) o mp3 (36.8 Mb) oppure ascoltatelo online

Emergenza alluvioni in Pakistan

Puntata eccezionale sulla emergenza alluvione in Pakistan. Questa catastrofe naturale e’ stata definita dalle Nazioni Unite come la peggiore catastrofe naturale con cui abbiamo avuto a che fare negli ultimi anni, peggiore dello Tsunami o del terremoto di Haiti. Eppure questo evento ha avuto pochissima risonanza sui media europei e al momento attuale la raccolta fondi per gli aiuti fatica a prendere quota. La nostra amica Marta Bolognani ci racconta di questa alluvione e ci suggerisce alcune ONG cui donare per salvare e aiutare le persone coinvolte (si parla di milioni di persone).

I link alla puntata (22 min) in ogg/vorbis o mp3 oppure ascoltatelo online

Marta ha anche scritto a tutti i suoi amici questa lettera:

Dear friends,
I am writing to you as an European who has lived two years in Pakistan and is, like all of you but with a personal twist, horrified at the images that are coming from the areas devastated by the floods (and the areas not devastated by the floods but affected by the destruction of roads and bridges and cannot be reached; the areas that cannot export their fruit and vegetables anymore because of the infrastructure damage; the areas that cannot receive medicines; the areas that in the next months will be affected by the rise of the food prices because nearly three thirds of the harvest has been destroyed).

The UN have confirmed that this disaster is worse than the ‘Tsunami’, or the ‘Haiti’; still, it appears that people are not donating as much money as they have for the other emergencies.
I am appalled by the thought that we can feel more inclined towards helping one population rather than another, but at the same time I can understand a little the reluctance in sending money to a country whose President of the country himself has left the country for Paris and London during the worst days (so far) of the emergency. However, I am now wondering what makes us more likely to support billions of military expenses that include bombing of the Northern regions of Pakistan, and less likely to cooperate with a humanitarian effort.
There are groups closer to the Talibans who are now offering a hand to the people who are left with nothing (and already had next to nothing). In this terrible contingency, what better opportunity to build a bridge of piece and offer money to build bridges, roads, schools, hospitals in Pakistan?
Whatever we think of the ‘war on terror’, we must all agree that Pakistanis deserve as much as any other population, especially as they have been hit by tragedy after tragedy. It is in this historical moment that we can make a difference and change the relation that we have with Pakistan- by helping people to live their lives in peace,
because this is what all human beings want. We must not let them think that the groups close to the Talibans are the only ones willing to help them.
We know how good the work of the International Red Cross, Islamic Relief, Save the Children and many others are. By donating to these capable organizations we will make sure that money will get there and will be used with a long-term vision.
Please help. Pakistanis deserve the dignity of all the other victims of disasters, and if you want circulate this mail to encourage people to donate for the people affected by a disaster worse than anything we have seen on our screens before.

Marta

No al bavaglio

Il Fatto Quotidiano Online

Escalation

Prologo: uno stato del mondo civile fornisce l’educazione ai cittadini. Non solo, ma la scuola non è facoltativa ma obbligatoria: un posto bellissimo. Quasi contemporaneamente in due paesi, in modo burocraticamente ineccepibile se non si trattasse di persone ne’ tanto meno di bambini, la ristorazione viene negata ai bimbi delle famiglie che, per qualche ragione, non hanno pagato la retta. In un caso i bambini vengono messi a pane e acqua e nell’altro viene loro negato l’accesso alla mensa.

In entrambi i casi i sindaci dei 2 paesi sono leghisti. Si parla della cosa, ci si indigna, finche’ un cittadino, che vuole rimanere anonimo, paga i 10000 euro per saldare i conti e permettere ai bambini di mangiare; questo onorevole, lui sì, cittadino scrive una lettera molto bella che si dovrebbe leggere e rileggere, sulla quale si dovrebbe riflettere: è uno splendido esempio di persona, di quel tipo che noi italiani “brava gente” pensiamo di essere.

Vi lascio la trascrizione:

Il sindaco sospende il pranzo agli alunni della scuola materna ed elementare che hanno pagato la retta e gli arretrati e un cittadino invia un bonifico di 10mila euro per rimettere tutto a posto. Accade ad Adro nel bresciano dove l’amministrazione comunale ha ricevuto il versamento che ha saldato il debito accumulato dalle famiglie che avevano usufruito del servizio e per motivi diversi non avevano pagato la retta. L’anonimo benefattore – imprenditore agricolo - ha accompagnato il suo gesto da una lettera pubblicata dal sito del “Corriere della Sera” e che pubblichiamo qui sotto.

Sono figlio di un mezzadro che non aveva soldi ma un infinito patrimonio di dignità. Ho vissuto i miei primi anni di vita in una cascina come quella del film “L’albero degli zoccoli”. Ho studiato molto e oggi ho ancora intatto tutto il patrimonio di dignità e inoltre ho guadagnato i soldi per vivere bene.

È per questi motivi che ho deciso di rilevare il debito dei genitori di Adro che non pagano la mensa scolastica. A scanso di equivoci, premetto che: Non sono “comunista”. Alle ultime elezioni ho votato per Formigoni. Ciò non mi impedisce di avere amici di tutte le idee politiche. Gli chiedo sempre e solo la condivisione dei valori fondamentali e al primo posto il rispetto della persona. So perfettamente che fra le 40 famiglie alcune sono di furbetti che ne approfittano, ma di furbi ne conosco molti. Alcuni sono milionari e vogliono anche fare la morale agli altri. In questo caso, nel dubbio sto con i primi. Agli extracomunitari chiedo il rispetto dei nostri costumi e delle nostre leggi, chiedo con fermezza ed educazione cercando di essere il primo a rispettarle. E tirare in ballo i bambini non è compreso nell’educazione.

Ho sempre la preoccupazione di essere come quei signori che seduti in un bel ristorante se la prendono con gli extracomunitari. Peccato che la loro Mercedes sia appena stata lavata da un albanese e il cibo cucinato da un egiziano. Dimenticavo, la mamma è a casa assistita da una signora dell’Ucraina.

Vedo attorno a me una preoccupante e crescente intolleranza verso chi ha di meno. Purtroppo ho l’insana abitudine di leggere e so bene che i campi di concentramento nazisti non sono nati dal nulla, prima ci sono stati anni di piccoli passi verso il baratro. In fondo in fondo chiedere di mettere una stella gialla sul braccio agli ebrei non era poi una cosa che faceva male. I miei compaesani si sono dimenticati in poco tempo da dove vengono. Mi vergogno che proprio il mio paese sia paladino di questo spostare l’asticella dell’intolleranza di un passo all’anno, prima con la taglia, poi con il rifiuto del sostegno regionale, poi con la mensa dei bambini, rna potrei portare molti altri casi. Quando facevo le elementari alcuni miei compagni avevano il sostegno del patronato. Noi eravamo poveri, ma non ci siamo mai indignati. Ma dove sono i miei compaesani, ma come è possibile che non capiscano quello che sta avvenendo? Che non mi vengano a portare considerazioni “miserevoli”. Anche il padrone del film di cui sopra aveva ragione. La pianta che il contadino aveva tagliato era la sua. Mica poteva metterla sempre lui la pianta per gli zoccoli. (E se non conoscono il film che se lo guardino…).

Ma dove sono i miei sacerdoti. Sono forse disponibili a barattare la difesa del crocifisso con qualche etto di razzismo. Se esponiamo un bel rosario grande nella nostra casa, poi possiamo fare quello che vogliamo? Vorrei sentire i miei preti “urlare”, scuotere l’animo della gente, dirci bene quali sono i valori, perché altrimenti penso che sono anche loro dentro il “commercio”.

Ma dov’è il segretario del partito per cui ho votato e che si vuole chiamare “partito dell’amore”. Ma dove sono i leader di quella Lega che vuole candidarsi a guidare l’Italia. So per certo che non sono tutti ottusi ma che non si nascondano dietro un dito, non facciano come coloro che negli anni 70 chiamavano i brigatisti “compagni che sbagliano”.

Ma dove sono i consiglieri e gli assessori di Adro? Se credono davvero nel federalismo, che ci diano le dichiarazioni dei redditi loro e delle famiglie negli ultimi 10 anni. Tanto per farci capire come pagano le belle cose e case. Non vorrei mai essere io a pagare anche per loro. Non vorrei che il loro reddito (o tenore di vita) venga dalle tasse del papà di uno di questi bambini che lavora in fonderia per 1.200 euro mese (regolari).

Ma dove sono i miei compaesani che non si domandano dove, come e quanti soldi spende l’amministrazione per non trovare i soldi per la mensa. Ma da dove vengono tutti i soldi che si muovono, e dove vanno? Ma quanto rendono (O quanto dovrebbero o potrebbero rendere) gli oneri dei 30000 metri cubi del laghetto Sala. E i 50000 metri della nuova area verde sopra il Santuario chi li paga? E se poi domani ci costruissero? E se il Santuario fosse tutto circondato da edifici? Va sempre bene tutto? Ma non hanno il dubbio che qualcuno voglia distrarre la loro attenzione per fini diversi. Non hanno il dubbio di essere usati? È già successo nella storia e anche in quella del nostro paese.

IL SONNO DELLA RAGIONE GENERA MOSTRI Io sono per la legalità. Per tutti e per sempre. Per me quelli che non pagano sono tutti uguali, quando non pagano un pasto, ma anche quando chiudono le aziende senza pagare i fornitori o i dipendenti o le banche. Anche quando girano con i macchinoni e non pagano tutte le tasse, perché anche in quel caso qualcuno paga per loro. Sono come i genitori di quei bambini. Ma che almeno non pretendano di farci la morale e di insegnare la legalità perché tutti questi begli insegnamenti li stanno dando anche ai loro figli.

E CHI SEMINA VENTO, RACCOGLIE TEMPESTA! I 40 bambini che hanno ricevuto la lettera di sospensione servizio mensa, fra 20/30 anni vivranno nel nostro paese. L’età gioca a loro favore. Saranno quelli che ci verranno a cambiare il pannolone alla casa di riposo. Ma quel giorno siamo sicuri che si saranno dimenticati di oggi? E se non ce li volessero piu cambiare? Non ditemi che verranno i nostri figli perché il senso di solidarietà glielo stiamo insegnando noi adesso. È anche per questo che non ci sto. Voglio urlare che io non ci sto. Ma per non urlare e basta ho deciso di fare un gesto che vorrà dire poco, ma vuole tentare di svegliare la coscienza dei miei compaesani. Ho versato quanto necessario a garantire il diritto all’uso della mensa per tutti i bambini, in modo da non creare rischi di dissesto finanziario per l’amministrazione. In tal modo mi impegno a garantire tutta la copertura necessaria per l’anno scolastico 2009/2010. Quando i genitori potranno pagare, i soldi verranno versati in modo normale, se non potranno a vorranno pagare il costa della mensa residua resterà a mio totale carico. Ogni valutazione dei vari casi che dovessero crearsi è nella piena discrezione della responsabile del servizio mensa. Sono certo che almeno uno di quei bambini diventerà docente universitario o medico o imprenditore o infermiere e il suo solo rispetto varrà la spesa. Ne sono certo perché questi studieranno mentre i nostri figli faranno le notti in discoteca o a bearsi con i valori del “grande fratello”. Il mio gesto è simbolico perché non posso pagare per tutti o per sempre e comunque so benissimo che non risolvo certo i problemi di quelle famiglie. Mi basta sapere che per i miei amministratori, per i miei compaesani e molto di più per quei bambini sia chiaro che io non ci sto e non sono solo. Molto più dei soldi mi costerà il lavorio di diffamazione che come per altri casi verrà attivato da chi sa di avere la coda di paglia. Mi consola il fatto che catturerà soltanto quelle persone che mi onoreranno del loro disprezzo. Posso sopportarlo. L’idea che fra 30 anni non mi cambino il pannolone invece mi atterrisce. Ci sono cose che non si possono comprare. La famosa carta di credito c’e, ma solo per tutto il resto.

Un cittadino di Adro

Raiperunanotte

Aldo Grasso ha capito tutto della trasmissione di ieri.

Libertà o incitazione all’odio?
Santoro e una tv da Zimbabwe

Cose che succedono solo in Italia, peggio che in Zimbabwe. Quello che probabilmente resterà l’evento multimediale dell’anno (con pesanti effetti di reazione) è stato visto da tutti fuorché dagli abbonati Rai. Un’altra perla di questa dirigenza che, non contenta di aver rifiutato il contratto di Sky, di aver perso più di 7 milioni di introiti pubblicitari per la mancata messa in onda dei talk d’approfondimento (fonte Sole24Ore), ha creato le premesse per l’ennesima celebrazione del martirio di Michele Santoro. Martirio o incitazione all’odio? Per non farsi mancare nulla, «Raiperunanotte» è iniziato subito con una pesante analogia tra Mussolini e Berlusconi, sotto forma di lettera aperta al Presidente della Repubblica: «Noi non siamo al fascismo - proclama Santoro - ma certe assonanze sono comunque preoccupanti…».

Poteva mancare la requisitoria di Marco Travaglio? E il temino da primo della classe di Giovanni Floris dal titolo «Gli italiani hanno la democrazia nel sangue»? E l’invito di Gad Lerner a «mettere agli atti» chi si è accorto della censura e chi no? E la metafora hard di Daniele Luttazzi su certe attitudini sodomitiche del potere? Il Santoro show che ieri è andato in onda dal PalaDozza è stato molto più interessante per le modalità di fruizione che per i contenuti (a parte il dramma dei lavoratori che perdono il posto). Nel nome della libertà d’espressione si sono incrociati generi differenti (informazione, intrattenimento, musica, satira…), tutte le nuove tecnologie distributive (Internet, satellite, digitale terrestre, tv locali, radio, siti, blog, social network, dirette streaming, maxischermi, persino 200 piazze), personaggi di diversa provenienza, professionale e artistica, chiamati in platea come fossero grandi star. Ma il problema, e grave, è un altro. Quando Luttazzi conclude il suo monologo ricordando che «odiare i mascalzoni è cosa nobile » non fa un enorme regalo elettorale a Berlusconi? Fomentare l’odio, alla vigilia delle elezioni, non è un atto di irresponsabilità? Se oggi la maggioranza reagirà pesantemente sarà inutile nascondersi dietro la retorica della libertà d’espressione o della rivoluzione. La politica è effetto di scena e la censura il peggiore dei suoi effetti, un indice di stupidità, ma spesso il rumore delle piazze, delle adunate, degli applausi ottunde le menti e copre i pensieri.

fonte: Corriere online

Luttazzi ha citato Aristofane: “Ingiuriare i mascalzoni con la satira è cosa nobile. A ben vedere, significa onorare gli onesti”

L’ingiuria non è odio… lo capisco anche io che non ho fatto gli studi classici.

Correzione. Luttazzi cita Quintiliano: “Odiare i mascalzoni è cosa nobile” e spiega la citazione con la frase di Aristofane.

Update
Se interessa il monologo di Luttazzi:

Meno male che c’e’ Silvio

Alcune interviste di Francesca Fornario alla manifestazione del PDL del 20 marzo 2010.

Santoro in TV

Leggo oggi su Il Fatto una breve intervista a Corradino Mineo, direttore di RaiNews24. “È una notizia. RaiNews lo trasmetterà” Giovedì 25 Marzo RaiNews trasmetterà la serata organizzata da Santoro a Bologna! E ci sarà Daniele Luttazzi!!!

Link a RaiNews24.

Processo Dell’Utri - Parte seconda

In questa puntata Edo ci farà ascoltare e ci spiegherà i retroscena di alcune interessanti intercettazioni telefoniche… finché si può, le pubblichiamo.
In un certo senso, le telefonate tra Marcello Dell’Utri e Giuseppe Chiofalo sono piuttosto divertenti.

Si racconterà in conclusione anche di un metodo efficace, sebbene costoso, per disinfestare i micini dalle pulci.

La musica di questa puntata:

  1. Où est tu by Matt Pepper Trio
  2. Call it love by Yen Harley
  3. Time for a change by Kelly Richey band

I link alla puntata in ogg/vorbis (19 Mb) o mp3 (32 Mb) oppure ascoltatelo online

L’audio delle intercettazioni proviene dall’archivio di Radio Radicale.